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Posted 21 marzo 2017 by Redazione in Attualità
 
 

Alternativa libera: La querela facile dei consiglieri del M5S

moretti
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Da Manoppello parte un’iniziativa alquanto particolare: difendiamo i meno privilegiati.

“Alternativa Libera – Manoppello vuole vederci chiaro!” Pare sia stata questa la risposta data da alcuni suoi rappresentanti che questa mattina hanno incontrato Stefano Moretti, rappresentante legale dell’Osservatorio Antimafia Abruzzo. In questi giorni stiamo assistendo alla realizzazione di alcune “profezie” – così ama chiamarle Stefano Moretti – riguardanti atteggiamenti e fatti che stanno investendo i rappresentati del M5S vastese. Ma quello che fa indignare pare non sia l’avverarsi di alcune di queste “veline” ma l’atteggiamento da “bastonatore”, che ricorda metodi del dopo guerra, utilizzati per azzittire i meno privilegiati. Stefano Moretti riceve l’ennesima denuncia dal consigliere del M5S Smargiassi, che alla faccia della trasparenza, contrariamente a quanto sbandierato dal M5S in campagna elettorale, si rifugia dietro una cortina di querele. “Vogliamo ricordare che l‘assessore Giovanni Contratti per aver solo sospettato di discariche abusive nel lontano 1970 veniva allontanato dal suo ruolo di rappresentante dei cittadini. Pratiche intimidatorie antiche che rischiano di offuscare la verità che sempre si nasconde in quella grigia nebulosa che la precede. Quella della “querela-bavaglio” ci teniamo a ricordare è stato uno dei cavalli di battaglia del M5S, promotore anche della sua depenalizzazione. Infatti azzittire le denuncie e le domande dei cittadini verso una classe politica sempre più lontana e auto referenziale è stata sempre tacciata dai pentastellati come una pratica vessatoria di una certa casta. Vogliamo vederci chiaro ed approfondire questo che non sembra essere una semplice denuncia per far valere dei semplici diritti lesi da comportamenti delinquenziali, ma la volontà di azzittire l’autore di certe domande apparentemente scomode e che non trovano ancora risposte ufficiali dai diretti interessati”. E non finisce qui: “Appena eletto il senatore Castaldi del M5S avviò atti ispettivi diretti alla Regione Abruzzo pronunciandosi contro l’accorpamento del COASIV, dove ha lavorato il consigliere Smargiassi, ad un unico consorzio industriale, accorpamenti necessari e sempre “sbandierati” dal M5S in campagna elettorale. Due tribunali, Roma e Napoli, indicano gli statuti dell’Associazione MoVimento 5 Stelle come quelli del 2009 (il non-statuto) e che espressamente indicano le modalità di candidatura degli eventuali eletti. Ora la facciamo noi una domanda al consigliere Smargiassi: lei è stato eletto secondo le modalità indicate dagli statuti?”

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