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Posted 3 aprile 2017 by Redazione in Attualità
 
 

Variante alla SS16, maggioranza e opposizione: evitiamo altri tunnel sotto la città

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“Una variante di monte sarebbe preferibile ad una di costa”. E’ l’indirizzo politico che il Consiglio Comunale a Vasto, oggi, ha dato alle Istituzioni sovraordinate ed all’Anas in merito al tracciato della variante alla Statale 16 adriatica. L’ordine del giorno, promosso dai consiglieri di opposizione, condiviso dalla maggioranza ed illustrato in aula da Edomondo Laudazi va proprio in questa direzione. Hanno partecipato ai lavori, tra gli altri, il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, il responsabile tecnico nuovi progetti di Anas Ing. Vincenzo Marzi ed il suo collaboratore Ing. Maurizio Mancinetti. D’Alfonso è stato chiaro: “Lavoriamo insieme, ma sugli aspetti tecnici – ha detto prendendo per primo la parola-  lasciamo che sia L’Anas a prendere decisioni, noi dobbiamo essere bravi ad indicare il percorso condiviso il più possibile tenendo conto che si tratta di una di quelle opere “irripetibili”, dunque per realizzarla pensiamo ai costi, alla sostenibilità, al miglior utilizzo del territorio e, altro indicatore, alla necessità che sia la meno impattante possibile. Per l’Anas è entrato nel dettaglio delle due proposte sul tappeto l’ing. Mancinetti, il quale ha lasciato intendere che l’opera più utile e realizzabile per questo territorio, almeno secondo Anas, sarebbe la variante di costa, quella che prevede un ingresso in galleria nei pressi dell’abitato di Vasto marina per poi giungere al confine del territorio comunale di San Salvo con il Molise. Sarebbe l’ipotesi che drenerebbe più dell’altra il traffico dall’attuale statale 16 adriatica che attraverso l’abitato di Vasto marina. L’idea, però, non trova la condivione dei vastesi, sia della maggioranza che delle opposizioni che, invece, guardano con maggiore interesse e lo hanno detto chiaramente al progetto preliminare già fatto predisporre ed approvato dal Provincia di Chieti: un tracciato più a monte, che sfrutterebbe le strade esistenti nei pressi di San Lorenzo e che andrebbe ad unire l’uscita della A14 in località Vasto nord – Casalbordino, all’area industriale di San Salvo. Una ipotesi i cui costi non sarebbero di gran lunga superiori al tracciato ipotizzato dall’Anas.

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